Perle   ……….. enciclopediche

*  Cominciamo dall’enciclopedia Omnia 2001 della DeAgostini MultiMedia, che alla voce indeterminato scrive fra l’altro: “Importante esempio di studio nel campo dell'analisi i. è l'equazione aritmetica xn+yn=zn che, per n=2, si riduce all'equazione pitagorica; per essa P. de Fermat, nel 1637, enunciò, senza dimostrarla, la seguente proposizione (ultimo teorema di Fermat): se n è intero maggiore o uguale a 3, non esistono terne (x, y, z) di interi non nulli per i quali l'equazione sia soddisfatta. Benché siano stati fatti numerosi tentativi, anche da parte di grandi matematici, la dimostrazione di questo asserto nella forma generale non è ancora stata data.” L’ultimo teorema di Fermat è stato invece dimostrato dal matematico inglese Andrew Wiles, che nel 1995 ha pubblicato la relativa memoria (si veda in proposito il sito della Società Matematica Americana http://www.ams.org/new-in-math/fermat.html  ), un ritardo di cinque anni per l’enciclopedia che vuol essere “la più aggiornata, la più ricca” in relazione alla più clamorosa scoperta matematica dell’ultimo decennio non mi pare da poco.

*   . Questa è per me particolarmente sgradevole, perché il prof. Evandro Agazzi è stato il professore con cui mi sono laureato, verso il quale nutro affetto e riconoscenza per tutto quello che mi ha insegnato, ebbene vedete un po’ che cosa ne scrive l’Enciclopedia Rizzoli Larousse 2001: Agazzi   (Evandro),  filosofo  della  scienza (Bergamo  1934  -  Milano  1991).  Laureatosi  in  filosofia all’Università Cattolica di Milano e in fisica alla  Statale della  stessa città, perfezionò a Oxford, Marburg e Münster. (…)” e  così via  con tanti passati remoti da “Ei fu. Siccome immobile…”  Fortunatamente il prof. Agazzi è tuttora vivo e vegeto e spero che lo sia ancora a lungo, alla faccia dei compilatori di enciclopedie.